Consulentedellavoro.it – La piattaforma per trovare consulenti del lavoro online

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Un consulente del lavoro consiste in un libero professionista che si occupa di assolvere gli obblighi normativi previsti in ambito giuslavoristico, assistenziale, previdenziale, rispetto al personale. Questa figura professionale si occupa quindi, privatamente o per conto di una azienda o di un ente, della gestione degli adempimenti che la legge italiana ed europea richiedono in materia di lavoro e di previdenza.

Per trovare un consulente del lavoro online, senza spostarsi da casa, è possibile consultare il sito www.consulentedellavoro.it in modo da essere guidati nella scelta di un professionista del settore. cerchi un consulente del lavoro?

Consulente del lavoro: di cosa si occupa?

Ad esempio, si occupa di gestione dell’inquadramento dei dipendenti, consulenza tecnica in caso di contenzioso e vertenza coi sindacati, adempimenti assicurativi obbligatori e non e previdenziali, ma anche di quelle attività di pay-roll tipiche delle risorse umane (come elaborazione delle buste paga e dei cedolini dei dipendenti, versamento dei contributi).

Non solo: un consulente del lavoro si può occupare anche della stesura dei contratti di lavoro e di fornire consulenza, della ricerca di candidati, ai lavoratori o alle imprese, in materia di contrattualistica e legislazione del lavoro, nonché di norme tributarie, e si può anche prendere carico di operazioni speciali in azienda (come riduzione del personale, riorganizzazione, passaggi generazionali).

Infine, un consulente del lavoro può occuparsi anche della gestione delle comunicazioni con enti del settore, come l’INPS, l’INAIL, i sindacati, centri di impiego, e può anche essere un grande supporto all’azienda durante eventuali ispezioni, ad esempio reperendo la documentazione e fornendola.

Nonostante si possa occupare anche di lavori più di dettaglio (elaborazione di buste paga e versamenti di contributi), la figura del consulente del lavoro rimane più di vocazione consulenziale che non eminentemente tecnica (che può essere più ruolo, ad esempio, di un contabile o di un commercialista).

Per poter diventare consulente del lavoro, ai sensi della legge 12/1979 e del D.P.R. 148/2011 (nonché dai Regolamenti di settore) è necessario essere laureati in materie giuridiche, sociali o economiche, e quindi abilitati alla professione dopo aver superato un periodo di pratica di 18 mesi ed un esame prodromico all’iscrizione all’albo. Il consulente del lavoro si deve poi iscrivere obbligatoriamente alla sezione provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Ovviamente, un consulente del lavoro deve mantenersi costantemente aggiornato in un mondo, come quello economico, fiscale e lavorativo, dove norme e prassi cambiano molto velocemente.

Quando ci si può rivolgere ad un consulente del lavoro?

Il consulente del lavoro è una figura professionale che è possibile trovare sia nelle piccole-medie imprese che nelle grandi aziende, con ruoli a volte diversi, stante la poliedricità di questo professionista che può specializzarsi in alcuni settori della sua professione (come l’aspetto fiscale, o il recruiting, o ancora quello sindacale).
Per quale motivo può essere necessario o opportuno rivolgersi ad un consulente del lavoro?

Ci si può rivolgere ad una figura professionale di questo tipo per diversi motivi, ad esempio, se si è un’azienda:

  • perché si cerca una figura professionale in grado di gestire tutto il processo relativo al calcolo e all’emissione delle buste pagadei dipendenti;
  • perché si cerca un professionista per effettuare lo screening di candidatie la successiva assunzione, anche seguendo a tutto tondo il processo;
  • perché si vuole restare aggiornati costantemente sull’evoluzione della normativae della giurisprudenza in materia di diritto del lavoro;
  • perché si cerca una figura professionale che abbia una formazione giuridica focalizzata sul settore del diritto del lavoro (normativo e vivente), in grado anche di fornire consulenzaad ampio respiro ad esempio su quali sono le migliori forme contrattuali, su come gestire una vertenza sindacale ecc.

Avere un consulente del lavoro in azienda significa poter contare su un professionista che gestisca la parte contabile, fiscale ed amministrativa del rapporto di lavoro. Questo può anche significare prevenire (o gestire correttamente e per tempo) eventuali vertenze sindacali con i propri lavoratori, mantenendo quindi un clima professionale sempre sotto controllo.
Quando un’azienda sceglie di affidarsi ad un consulente del lavoro, gli consegna un ruolo fondamentale che è quello della relazione (sociale e economica/giuridica) con i lavoratori.

In questo modo, specie nelle piccole-medie imprese, l’imprenditore può concentrarsi al meglio sul suo lavoro mentre la gestione pratico-burocratica dei rapporti di lavoro, dei contratti e delle risorse umane è nelle mani di un professionista specializzato nelle materie gius-lavoristiche e costantemente aggiornato.
Ma il consulente del lavoro può essere utile anche per i dipendenti, in quanto anche per loro può svolgere servizi professionali come:

  • gestione della cassa integrazione, infortuni, malattie professionali;
  • gestione della maternità e dei congedi;
  • adempimenti come il CUD o come la revisione della busta paga.